L’Azienda Agricola Bertoldi con l’esperienza maturata negli anni nell’ambito della coltivazione di olivi secolari si contraddistingue per la produzione di olio extravergine d’oliva coniugando tecniche colturali tradizionali e rispettose del ciclo naturale delle piante e tecniche innovative di raccolta ed estrazione dell’olio di oliva.
Ci sono molti fattori che incorrono nella produzione di un olio extravergine d’oliva di qualità superiore; con il sapere e la conoscenza di tali elementi in successione e combinazione nel ciclo di produzione dalla pianta fino all’olio si otterrà il risultato sperato in qualità finale.
L’oliveto dell’Azienda Agricola Bertoldi si distingue per la peculiarità di specie autoctone del luogo. In particolare dalla Cultivar Casaliva (in dialetto “Drezzer”), specie che storicamente fù introdotta dagli antichi romani e che nel corso dei secoli si è adattata al microclima della zona lacustre.



Le nostre olivaie tradizionali; che attualmente caratterizzano ancora oggi la maggior parte della superficie aziendale, sono prevalentemente disposte su terreni scoscesi o su terrazzamenti che rendono molto gravosa la coltivazione, prevalentemente con l’utilizzo di tecniche agronomiche manuali. Inoltre pur essendo l’olivo una coltivazione minore rispetto alle altre vicine, è comunque importante dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
Un altro aspetto legato al territorio è legato alla scelta del terreno e alla sua composizione, terreni che hanno un buon drenaggio e un bilanciamento tra composizione argillosa e minerale riescono infatti oltre che ha sodisfare le necessità fisiologiche della pianta d’olivo a rendere caratteristico l’olio di oliva.
L’olivo poi è una pianta plurigenerazionale che si adatta a molte situazioni climatiche e territoriali, e dunque ha bisogno di tecniche agronomiche e colturali mirate e distinte da pianta a pianta, poiché gli oliveti dell’azienda Bertoldi non sono coltivazioni di tipo “super intensivo”, mirate quest’ultime ad ottenere esclusivamente la massima produzione possibile; ma invece si inseriscono nel paesaggio con le caratteristiche delle olivaie tradizionali a sesti d’impianto dimensionati per la futura crescita secolare delle piante stesse e quindi nel rispetto che le medesime meritano.
Nell’estate del 2018 l’azienda amplia la sua attività con l’apertura dell’Agricampeggio Grumèl. Situato appena al di fuori dell’abitato di Nago e accessibile direttamente dalla SS240 (Riva-Rovereto), può ospitare in 6 ampie piazzole ospiti campeggiatori muniti di camper, caravan, roulotte e tende.